I Care


L’associazione Libera_mente è il risultato di un’esperienza di volontariato svolta da un gruppo di giovani presso la Parrocchia Sant’Eugenio I, Papa sita in Pavona. Il nostro agire prende forma dal desiderio di allargare gli orizzonti dell’azione educativa e di rendere stabile un impegno sul territorio.

L’obiettivo dell’associazione è farsi carico dell’emergenza educativa che attualmente investe la nostra società attraverso progetti sempre nuovi, in risposta alle esigenze delle giovani generazioni, alle difficoltà delle famiglie e alle problematiche legate al contesto scolastico, creando una rete con le istituzioni che già operano sul territorio: servizi sociali, scuole, parrocchie, altre associazioni.

Per questi motivi nasce il nome “Libera_mente” così da indicare la scelta di restituire ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto, in un modo sempre più responsabile e presente sul territorio di Pavona, attualmente bisognoso. Inoltre esprime l’impegno a educare al senso critico, liberando la mente da schemi di comportamento vincolanti e modelli proposti dalla società moderna, così che ognuno possa scoprirsi ed esprimere pienamente il suo essere “uomo”.

Lo stile che ci caratterizza, infatti, nasce da un’idea di uomo considerato nella sua interezza ed unicità dotato di potenzialità e capace di cambiamento, portatore di una dignità che gli è propria.

 

Il progetto “I Care” si rivolge particolarmente ai bambini e ragazzi che a causa di situazioni di disagio personale, familiare e sociale vivono in modo inadeguato il rapporto con l’istituzione scolastica, riportando in alcuni casi conseguenze negative nel rendimento scolastico.

 

La finalità è aiutare le persone ad accrescere la propria “cultura”. Per “cultura” si intende l’insieme delle cognizioni che rendono l’uomo cosciente della propria identità, capace di agire, pensare e formulare opinioni proprie di fronte alla realtà quotidiana.

L’acquisizione dell’identità comporta un chiaro senso di definizione di sé, un impegno rispetto ai valori e alle convinzioni morali, la considerazione dell’esistenza di identità alternative, un adeguato grado di accettazione, un senso di unicità personale e una fiducia nel proprio futuro.

“I Care” si propone di accompagnare il soggetto a conoscersi e a essere se stesso.

 

Il progetto “I Care” prende spunto dalla scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, attuando le sue intuizioni e convinzioni pedagogiche al contesto attuale.

A caratterizzare il servizio di don Lorenzo Milani fu una spiccata attenzione al contesto sociale, infatti a Calenzano prima e a Barbiana poi, notò come la povertà culturale era l’elemento cardine da cui nascevano tutte le altre povertà. Per questo la sua azione pastorale si incentrò principalmente sulla scuola. Don Milani credeva fermamente alla dignità di ogni ragazzo, il quale ha in sé tutto l’uomo che sarà domani e verso il quale egli stesso si deve preparare con impegno e costanza. Voleva formare personalità forti, critiche, capaci di affrontare la vita senza compromessi e con il coraggio di esprimere la propria opinione. Sapeva di avere davanti l’uomo futuro che si costruisce da sé, per sé e per gli altri. Quindi il suo obiettivo era quello di integrare i ragazzi in una società dove erano esclusi, rilegati all’ultimo posto.

Il motto condiviso con i suoi ragazzi era “I care”, lo scrisse in grande sulla parete della scuola:

“E’ il motto intraducibile dei giovani americani migliori. Significa me ne importa, mi sta a cuore”,[1] proprio per indicare che tutto è interessante, tutto è oggetto di lezione. Quest’atteggiamento permetteva ai ragazzi di entrare in contatto con argomenti di opinione pubblica, di uscire dal loro stato di timidezza sociale e inoltre innestava nella mentalità dei ragazzi la convinzione che ogni uomo, indipendentemente dal suo stato sociale, è protagonista della sua storia e della storia collettiva.